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Collezionismo e recensioni sull'opera lirica

  1. VOCEANTICA SCRIVE ANCHE PER LA MUSICA IMPORTANTE FUORI DALL’OPERA LIRICA

    Perchè ? credo che la musica sia una sola essenzialmente, poi esistono le diversificazioni, ma, nei miei articoli incorro anche se poche volte, su recensioni di personaggi che amo molto fuori dalla musica operistica, mi sembra un atto giusto, la dove gli artisti sono di grande spessore musicale, interpretativo, e se vogliamo storico nel loro genere. Per cui ritengo anche in futuro di continuare in questo mio cammino, chiaramente la musica lirica è saldamente maggioritaria in tutti i suoi aspetti. A tal proposito tra non molto ci saranno novità, con nuove impressioni, foto, registrazioni, e finalmente la sistemazione di alcuni articoli ancora non completati nella loro giusta stesura.

  2. FINALMENTE LA MUSICA SI RIPRENDE L’EMOZIONE.

    E’ uscito da poco un CD di F.De Andrè di cui mi auguro ne seguano altri, in questo primo, un plauso all’idea, un’altro alla costruzione musicale e l’orchestrazione, una particolare attenzione anche ai due artisti del calibro di Capossela e Battiato che si avvicendano in alcuni brani. Ma, una vera e propria nuova scoperta EMERGE, mi spego meglio, De Andrè è notorio il suo valore musicale e poetico, ma in questo CD tutto cambia, si ascoltino i 10 brani, e soffermatevi sul n. 3, dove la musica è sinteticamente di una emozionalità intimistica raffinata, la n. 4 un “valzerino” di grande valore musicale, in questi due brani si notano nelle parti finali, i crescendi che arricchiscono il gusto della composizione, tutto questo è fuso con la sua voce, che esalta quello che già conoscevamo di De Andrè, ecco perchè dopo una quantità senza fine di “non musica” che ci investe ogni giorno, posso dire con gioia “FINALMENTE LA MUSICA SI RIPRENDE L’EMOZIONE” concludendo potremmo dire tranquillamente “De Andrè OLTRE”

  3. GIUSEPPE BELLANTONI UN GRANDE BARITONO “DIMENTICATO”

    All’inizio del 900 un pullulare di grandi baritoni si addensarono nei principali teatri della lirica mondiale, erano ancora attivi G.Kaschmann, A.Magini Coletti, A.Scotti, M.Sammarco, M.Battistini, M.Ancona partiti nel tardo 800, ne spuntarono di nuovi T.Ruffo, P.Amato, D.Viglione Borghese, E.Giraldoni, R.Stracciari, C.Galeffi, E.Nani, G.Bellantoni nato a Messina nel 1880, dove debutta al teatro V.Emanuele nel 1905 in Ballo in Maschera, mi piace riportare un  articolo sulla rivista Il Teatro Illustrato n. 52 del 1907, Giuseppe Bellantoni è un eccellente artista, che si fa avanti valorosamente tra le prime file dei migliori baritoni d’oggi. Egli è un colto e studioso giovane siciliano che ha fatto i corsi universitari di medicina; ma ha abbandonato la carriera del medico per dedicarsi completamente a una sua grande passione ; il canto. Egli rappresenterà la parte di Gunther nel “Crepuscolo” ed è questo il suo debutto alla Scala nel 1907. La sua carriera è stata rapida e feconda. Uscito dalla scuola  del celebre Cotogni, debuttò a Messina, poi successivamente cantò al Carlo Felice di Genova, in sei recite straordinarie; a Verona nell”Aida” la primavera scorsa  in recite straordinarie insieme a Zenatello e la Crestani; a Perugia, a Treviso nell’”Erodiade” e in seguito ai suoi successi e specialmente al trionfo in quest’ultima città egli è scritturato alla Scala dove canterà, oltre che nel “Crepuscolo” nella “Luisa” e nella “Forza del Destino” Giuseppe Bellantoni una voce meravigliosa; e quando si consideri che questa sua dote naturale è rinvigorita  dallo studio e dalla sua non comune intelligenza interpretativa, si comprenderà quale ottimo acquisto abbia fatto il gran teatro milanese nella presente stagione. Cantò nei maggiori teatri Italiani, oltre alla Scala di Milano, Regio di Parma, C.Felice di Genova, S.Carlo di Napoli, Massimo di Palermo, Comunale di Bologna, Fenice di Venezia, Bellini di Catania, Costanzi di Roma, Arena e Filarmonico di Verona, poi Firenze, Bergamo, Brescia, Treviso, Messina, Pisa, R.Emilia, all’estero, dall’inaugurazione della stagione del Colon de Buonos Ayres del 1908, alla Spagna , alla Francia, dal Liceu di Barcellona, al Teatro Reale di Madrid dove nel 1913 fu interprete in Rigoletto Traviata Favorita,  Nel 1913 lo troviamo al Regio di Parma come protagonista di Nabucco nel centesimo anniversario della nascita di G.Verdi,  i teatri se lo contendono, canta sino ai primai anni 30, poco dopo si dedicò per un periodo all’insegnamento, il mio amico Lippi Elios lo ha avuto come insegnante, mi ha detto che era particolarmente bravo e onesto, in quanto non percepiva nessun compenso per le sue lezioni. Incise numerosi dischi 78 giri per la precisione 17 per un totale di 34 arie, di cui alcune non sono state mai pubblicate, per la casa FONOTIPIA una delle più prestigiose, con l’occasione sentirete due arie, la prima “Vision fuggitiva” dall’Erodiade, di seguito “Di sua voce il suon giungea” e la cabaletta “Un erinni” dalla Saffo di G.Pacini tra l’altro questi 2 brani sono gli unici incisi su dischi 78 giri. Sappiamo che ha vissuto a Forte dei Marmi sino alla sua scomparsa avvenuta nel 1946.

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  4. TORNANDO A CASA DAL LAVORO, ASCOLTO AMALIA RODRIGUEZ

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    amalia-rodriguez

    Stasera, tornando a casa dopo una giornata di lavoro abbastanza stanco e teso, sono andato quasi subito sulla mia console dove effettuo tutte le registrazioni in CD dai 45/33/78  giri e le bobine dette anche pizze, non so per quale ragione, ma sono andato a scegliere un vecchio disco originale columbia dei primi anni 50″ che acquistai nel lontano 1958 di AMALIA RODRIGUEZ. Già allora questa “inarrivabile” interprete del fado mi aveva stregato !!!! ed oggi quasi per incanto ascolto i brani con un’ emozione fortissima, quando arriva il brano “Ques deus me perdoe” l’intensità raggiunge il massimo, l’abbandono è totale, la voce è di un colore particolare, propria dei geni interpretativi, che momento di musica !!!!!!!!!!! 53 anni fa la ascoltai per la prima volta, nel risentirla oggi, ho vissuto un momento straordinario di musica cantata mirabilmente !!!!!!!!!!

  5. “UN CARNEVALARO”ARTISTA” E “MELOMANE”

    Questo è il ritratto del mio grande AMICO Lippi Elios, carnevalaro in quanto ha collaborato con i più conosciuti e apprezzati maestri della cartapesta, ideatore di numerosi carri del Rione Vecchia Viareggio, di cui è stato un protagonista assoluto. Numerose sono state le sue mostre di pittura a Viareggio e altri luoghi !!! tantissimi………..perchè melomane ? semplice, è nato con una acuta e naturale sensibilità artistica !!! Oggi sono andato a trovarlo, l’ho visto in ottima forma con le sue 91 primavere !!! Questo signore nel 1933 ha visto e ascoltato le rappresentazioni al Teatro Eden di Viareggio, in un programma che solo il Teatro alla Scala di Milano e Il Teatro Reale di Roma potevano eguagliare, inoltre in quell’occasione nella recita di Boheme di G. Puccini, quel bambino di nome Elios cantò “ecco i giocattoli di Parpignol”. Da tenere presente che nonostante i 13 anni già il ragazzo prendeva lezioni di canto a L. di Camaiore da uno dei più prestigiosi artisti dell’ARTE lirica, il baritono G.Bellantoni, in una di queste lezioni volle cantare l’impegnativa aria “che gelida manina”, alla fine del brano il maestro si congratulò con lui. La guerra e la prigionia lo hanno allontanato per diverso tempo dalla sua grande passione. Nel dopoguerra è stato presente in tutti i Teatri Italiani, ha conosciuto e sentito i più grandi artisti dell’opera, Siepi, Tebaldi, Callas, Di Stefano, Del Monaco, Bastianini, Gigli, Lauri Volpi, Corelli, Gobbi, Cerquetti, Barbieri, Christoff, Favero, Dal Monte, Carosio, e tanti altri di quel calibro !!! per non parlare di direttori d’orchestra uno per tutti D. Mitropoulos, A. Votto, T. Serafin, E. Kleiber, W. Furtwangler e tanti altri, scenografi e registi di valore storico, infine le più acclamate e sontuose produzioni operistiche prodotte in quel periodo !!!!! ha fatto parte per diversi anni del Consiglio del Festival Pucciniano, è stato presente in ogni gita musicale e nei concerti organizzati dal Circolo Musicale “Giacomo Puccini” di Viareggio. Che dire di questo “birbante” , oggi nell’andare a fargli visita, mi ha regalato due sue brillanti composizioni pittoriche guarda caso di carettere musicale, grazie Elios a presto……………Danilo.

  6. PIEVE A ELICI “UNA SERATA MUSICALE DI SUCCESSO”

    Sabato sera 23/07/2011 in un affollato uditorio nella Chiesa Romanica di Pieve a Elici, si è svolto un concerto con il pianista A.Lucchesini e il violoncellista M.Brunello, con musiche di Beethoven e Schumann. Splendida esecuzione dei due artisti, A.Lucchesini una conferma dopo le innumerevoli volte che  ho avuto la possibilità di sentire da solo o accompagnato, M.Brunello che non avevo ancora sentito se non per televisione, mi ha particolarmente colpito per la sonorità e il sentimento che sprigionava dal suo violoncello, infine quei 2 bis di Schubert sono stati un delicato ascolto che mi ha particolarmente impressionato. I Concerti di Pieve a Elici sono come sempre, un appuntamento importante di  spessore culturale.

  7. Tra le vecchie e gloriose foto dell’arte lirica…..

    Proprio così, nell’arrivare e nel catalogare queste preziose foto, immancabilmente le guardo con passione e grande interesse, devo ammettere anche, con molta fantasia per la storia artistica che rappresentano. Sono ‘reperti’ che risalgono addirittura al 1800 e  primo 900, oggi per incanto ho davanti una preziosa !!! foto dello Studio Giacomo Brogi di Firenze misura 30×20, della prima Fedora la superba Gemma Bellincioni, straordinariamente bella, un’avvenenza senza pari, un physique du role incantevole, un soprano grandioso, tutto di una autentica DIVA, non per nulla U. Giordano la volle per la prima di Fedora a fianco di E. Caruso e G. De Luca. La foto è probabilmente intorno al 1885, la dedica e l’autografo è eseguito con bella scrittura, nonostante siano passati circa 125 anni, questa foto contribuisce a scrivere e rivivere momenti esaltanti di un periodo eroico dell’arte lirica.

  8. In attesa di una maggiore definizione del blog.

    A tutti coloro che sono spesso sul mio blog, ad altri che mi hanno scritto e devo una risposta ai loro interventi, mando le mie scuse. Tra 50 al massimo 60 giorni, il sito sarà finito nella sua articolazione più ampia, per cui darò risposte alle numerose lettere. Nella sua  nuova definizione è previsto, l’audio il video la foto, questo darà mi auguro, maggiore interesse e curiosità al blog. Il tutto con l’inserimento di nuovi articoli. Un saluto affettuoso.

  9. VERDI un genio musicale dal cuore nobile !!!

    Il cigno di Busseto ha composto 27 opere, musica sacra, e altre composizioni, 60 anni di trionfi dal Nabucco al Falstaff, un gigante del melodramma, un eroe che ha risvegliato con le sue melodie il popolo risorgimentale, senatore del parlamento, ma in lui c’è una composizione straordinaria memorabile particolarmente umana, la più nobile, il suo TESTAMENTO !!!

  10. La Traviata di G.Verdi 3 rappresentazioni in 10 giorni.

    Dal 2/11  al 11/11 u.s, ho assistito a ben tre rappresentazioni de La Traviata di G.Verdi, la prima al Teatro G.Donizetti di Bergamo, una recita dove la Violetta di M.Devia è stata da me descritta a pieno in un mio recente scritto, per gli altri un rilievo particolare al G.Germont di L.Salsi, pur debuttante nel ruolo, un fior di personaggio, ripetuto successivamente per ben 2 volte al Teatro Comunale di Firenze, dove ha ottenuto un successo personale di grande rilievo, in sicurezza, interpretazione, e un canto nobile negli accenti, buona la Violetta di A.Rost soprattutto nella parte finale, dove ha sfoggiato una interpretazione molto convincente del personaggio, nell’insieme uno spettacolo di ottimo livello.