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Collezionismo e recensioni sull'opera lirica

Andrea Chenier di U. Giordano – 29/03/2009 Teatro Carlo Felice

Sceneggiatura in linea con la tradizione, produzione vista molti anni fa al Teatro alla Scala di Milano, ben riuscita nell’ambientazione, belli i costumi, la regia piacevole e in sintonia con il racconto, in particolare il finale del secondo atto,

di seguito l’incontro tra Gerard e Maddalena del 3 atto, e l’efficiente risultato ottenuto nella scena del processo.

La direzione sempre attenta del Maestro D. Oren riesce a ottenere risultati ottimali dall’orchestra, ma, l’eccessiva carica orchestrale alcune volte, preclude ai cantanti soprattutto nelle zone acute, di esprimersi al meglio.

Il coro inizialmente imitando il sospiro dei pastori è disuguale, ma nel finale di “ o pastorelle addio” riesce a chiudere bene, il seguito ottimamente.

 Lo Chenier di Giuliacci è generoso, buono il suo “improvviso” incerto nel “si fui soldato” questa è un’aria che risulta ostica ed arriva in un particolare momento in cui il tenore ha cantato molto, ed altro lo aspetta !!
La Maddalena di Nadia Vezzú risente la mancanza del personaggio, acuti alquanto strinti, bene il finale insieme a Chenier, il Gerard di S. Murzaev voce non sostanzialmente bella, l’inizio del “compiacenti a colloqui” incerto in quanto molto portato a raccogliere troppo l’emissione, di seguito “son sessant’anni” in ripresa, convincente l’azione scenica nel finale del 2 atto, e l’ncontro del 3 atto con Maddalena, ottimo il suo “nemico della patria” per carica drammatica ed espressiva, Roucher e Madelon in linea con i loro personaggi , per gli altri un livello sufficentemente buono.

Successo, varie chiamate.

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