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Collezionismo e recensioni sull'opera lirica

GIUSEPPE BELLANTONI UN GRANDE BARITONO “DIMENTICATO”

All’inizio del 900 un pullulare di grandi baritoni si addensarono nei principali teatri della lirica mondiale, erano ancora attivi G.Kaschmann, A.Magini Coletti, A.Scotti, M.Sammarco, M.Battistini, M.Ancona partiti nel tardo 800, ne spuntarono di nuovi T.Ruffo, P.Amato, D.Viglione Borghese, E.Giraldoni, R.Stracciari, C.Galeffi, E.Nani, G.Bellantoni nato a Messina nel 1880, dove debutta al teatro V.Emanuele nel 1905 in Ballo in Maschera, mi piace riportare un  articolo sulla rivista Il Teatro Illustrato n. 52 del 1907, Giuseppe Bellantoni è un eccellente artista, che si fa avanti valorosamente tra le prime file dei migliori baritoni d’oggi. Egli è un colto e studioso giovane siciliano che ha fatto i corsi universitari di medicina; ma ha abbandonato la carriera del medico per dedicarsi completamente a una sua grande passione ; il canto. Egli rappresenterà la parte di Gunther nel “Crepuscolo” ed è questo il suo debutto alla Scala nel 1907. La sua carriera è stata rapida e feconda. Uscito dalla scuola  del celebre Cotogni, debuttò a Messina, poi successivamente cantò al Carlo Felice di Genova, in sei recite straordinarie; a Verona nell”Aida” la primavera scorsa  in recite straordinarie insieme a Zenatello e la Crestani; a Perugia, a Treviso nell’”Erodiade” e in seguito ai suoi successi e specialmente al trionfo in quest’ultima città egli è scritturato alla Scala dove canterà, oltre che nel “Crepuscolo” nella “Luisa” e nella “Forza del Destino” Giuseppe Bellantoni una voce meravigliosa; e quando si consideri che questa sua dote naturale è rinvigorita  dallo studio e dalla sua non comune intelligenza interpretativa, si comprenderà quale ottimo acquisto abbia fatto il gran teatro milanese nella presente stagione. Cantò nei maggiori teatri Italiani, oltre alla Scala di Milano, Regio di Parma, C.Felice di Genova, S.Carlo di Napoli, Massimo di Palermo, Comunale di Bologna, Fenice di Venezia, Bellini di Catania, Costanzi di Roma, Arena e Filarmonico di Verona, poi Firenze, Bergamo, Brescia, Treviso, Messina, Pisa, R.Emilia, all’estero, dall’inaugurazione della stagione del Colon de Buonos Ayres del 1908, alla Spagna , alla Francia, dal Liceu di Barcellona, al Teatro Reale di Madrid dove nel 1913 fu interprete in Rigoletto Traviata Favorita,  Nel 1913 lo troviamo al Regio di Parma come protagonista di Nabucco nel centesimo anniversario della nascita di G.Verdi,  i teatri se lo contendono, canta sino ai primai anni 30, poco dopo si dedicò per un periodo all’insegnamento, il mio amico Lippi Elios lo ha avuto come insegnante, mi ha detto che era particolarmente bravo e onesto, in quanto non percepiva nessun compenso per le sue lezioni. Incise numerosi dischi 78 giri per la precisione 17 per un totale di 34 arie, di cui alcune non sono state mai pubblicate, per la casa FONOTIPIA una delle più prestigiose, con l’occasione sentirete due arie, la prima “Vision fuggitiva” dall’Erodiade, di seguito “Di sua voce il suon giungea” e la cabaletta “Un erinni” dalla Saffo di G.Pacini tra l’altro questi 2 brani sono gli unici incisi su dischi 78 giri. Sappiamo che ha vissuto a Forte dei Marmi sino alla sua scomparsa avvenuta nel 1946.

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