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Collezionismo e recensioni sull'opera lirica

Il Festival Pucciniano 2009

 Il 10.07.2009 è iniziato il 55° Festival Pucciniano,un anno difficile per gestire  e mettere in scena spettacoli di alto valore artistico, per motivi che conosciamo di natura economica a livello internazionale. Purtroppo anche il 2010 ne risentirà, ma nonostante tutto l’anno in corso ci ha riservato spettacoli di buon livello. Passiamo alla mia analisi di melomane e CDA del Festival, cercherò di essere quanto più possibile libero da qualsiasi vincolo di………….Un cartellone ambizioso,con 4 titoli, 2 serate di balletto, 1 Gala lirico. Apertura con La Boheme di G.Puccini, un allestimento collaudato da anni con scene e costumi di J.M.Folon, la regia ottimamente ben riuscita di M.Scaparro direttore M.Rota, la serata di apertura purtroppo incorre in un malessere del tenore R.Aronica, questo ha condizionato una recita che poteva essere di buon livello, la Mimì della M.Kovalevska pur con alcuni particolari non in linea con l’azione scenica, è stata di buon livello vocale, ottimo il Marcello di L.Salsi sia dal punto di vista vocale che interpretativo, un baritono credetemi che arriverà a traguardi importanti, che daranno grande fama a questo talentuoso artista, convincente la Musetta della S.Dalla Benetta, gli altri…………..Tosca di G.Puccini, regia di B.De Tomasi tradizionale FINALMENTE e ben curata, F.M.Carminati a diretto bene, con tempi giusti e l’orchestra ha risposto adeguatamente,  la Tosca della Amarilli Nizza è stata ottima dal punto di vista vocale, bel diminuendo nel finale del “Vissi d’arte” per di più bissato !!! con il solito risultato, bene la presenza scenica,  forse è mancata di un maggior calore interpretativo, il debutto di A.Maestri in Scarpia è stato positivo ,voce possente estesa, però mancante di diverse sottolineature di un personaggio molto complesso e bisognoso di grande approfondimento, il Cavaradossi di A.Palombi sfoggia una voce importante di bel colore e generosa, ma si perde in alcuni atteggiamenti plateali che dovrebbe saper domare, gli altri…………Turandot di G.Puccini spettacolo piacevole ben diretto da V.Galli, con scene di E.Frigerio tradizionali, già sperimentate l’anno passato con vivo successo, la regia sempre attenta e qualificata di M. Scaparro, la Turandot di E.Popovskaya non è stata all’altezza del personaggio che impone presenza scenica, e soprattutto una qualità vocale e notevole nello sviluppo della zona acuta, il Calaf di F.Hong a cantato egregiamente, bene l’aria “Non piangere Liù” meno nella grande scena degli enigmi, bene il terzo atto, la Liù di D.D’Annunzio Lombardi voce di bel colore e attenta alla sensibilità del personaggio, il Timur di A.Zanazzo pur dando professionalità al personaggio, si nota una voce oscillante e incerta, bene il Ping, benino le altre maschere, bene Altoum, il mandarino……Manon Lescaut il miglior spettacolo della manifestazione, seppur questa coproduzione con Nizza sia insufficente, con una regia mal posta ed alcune forzature inadeguate e improprie, il direttore A.Veronesi ha diretto con precisione uno spartito particolarmente difficile e complesso, ma quando Martina Serafin (M.Lescaut) si è presentata in scena intonando “Manon Lescaut mi chiamo”, si è capito subito che questa artista avrebbe riportato un grande successo, dal movimento scenico, l’intensione del personaggio, il fraseggiare, la voce completa in tutta la gamma, da notare con quanta distinzione si è tolta la parrucca sedendosi sul palcoscenico, l’aria “In quelle trine morbide” per un canto morbido, ”l’ora o Tirsi” accolta con una ovazione, con “Sola perduta abbandonata” la Serafin ha ricordato interpretazioni di un certo periodo !!! M.Giordani (Des Grieux) oggi uno dei migliori, ha sfoggiato sicurezza e padronanza del personaggio, voce squillante di bel colore, bene il duetto del 1 atto e del 2 atto, convincente nel “Oh Manon mi tradisce”, il 3 atto nell’aria “Pazzo son” qualche cenno di affaticamento, ma sappiamo cos’è quel brano !!! dopo 3 atti durissimi, e un 4 atto in arrivo. Una coppia di artisti che ha trovato un assieme importante in questa opera. Ottimo il Geronte di A.Guerzoni, gli altri nella sufficienza, con qualche…….. il Festival ha inserito nel suo programma due serate di balletto che hanno avuto grande successo di pubblico e di critica, una bella intuizione, ci auguriamo che i balletti siano in cartellone nei prossimi anni. In ultimo il Gala lirico, questo è stato lo spettacolo che purtroppo ha gravato negativamente sulla manifestazione, la A.Gheorghiu ha cantato microfonata, si è sentito molto bene, anche perchè l’amplificazione negli acuti distorceva in maniera evidente, la soprano era accompagnata da un tenore V.Mirita non all’altezza del compito. Attendiamo la stagione 2010, con esso i 100 anni de La Fanciulla del West.

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